Cosa Cambia per gli Invalidi e Come Saranno Valutati
Scopri i cambiamenti introdotti dal nuovo decreto e come influenzeranno il riconoscimento dell'invalidità in Italia.
Il nuovo Decreto Disabilità
sta per portare importanti cambiamenti nel modo in cui verranno riconosciute le invalidità in Italia. Se sei già invalido o stai per fare domanda, è fondamentale capire come questo nuovo sistema ti riguarderà.
Con un approccio più moderno e allineato agli standard internazionali, il nuovo decreto rivoluzionerà il metodo di accertamento, passando dalla semplice diagnosi clinica a una valutazione che tiene conto delle tue capacità quotidiane e del contesto in cui vivi.
Il sistema attuale si basa principalmente sulla diagnosi medica e assegna un punteggio percentuale in base alla patologia. Con il nuovo Decreto Disabilità, invece, l'accertamento dell'invalidità sarà multidimensionale e prenderà in considerazione non solo la tua condizione medica, maElenco puntato anche il tuo funzionamento quotidiano.
Le principali novità includono:
Valutazione delle capacità residue
Sarà considerato ciò che riesci ancora a fare, non solo cosa ti impedisce la tua condizione.
Nuovi strumenti di valutazione
Verranno utilizzati l'ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento) e il WHODAS 2.0 per valutare il tuo grado di autonomia.
Classificazione a due livelli
:Si analizzerà sia la parte clinica che quella funzionale.
Il nuovo sistema di accertamento entrerà gradualmente in vigore dal
primo semestre del 2025.
Fino ad allora, continuerà ad essere applicato il sistema attuale, basato principalmente sulla diagnosi clinica e sulle percentuali di invalidità stabilite in base a tabelle ministeriali.
Cosa Succederà all'Accertamento dell'Invalidità?
La differenza principale tra il vecchio e il nuovo sistema è che, oltre alla malattia, il nuovo metodo di valutazione tiene conto del
funzionamento quotidiano
della persona. Per comprendere meglio come cambierà la valutazione, ecco un confronto tra il
sistema attuale
e quello futuro, basato su tre soggetti con diverse patologie.
Valutazione attuale: Il sistema attuale si basa su una tabella fissa. Marco, con una patologia cardiaca moderata, ottiene un'invalidità del 50%, stabilita in base alla sua diagnosi e alle relative tabelle mediche. Non viene valutato il suo stato funzionale o la capacità di svolgere attività quotidiane.
Valutazione futura: Con il nuovo sistema, Marco sarà valutato sia per la sua patologia che per le sue capacità funzionali. Grazie all'uso dell'ICF e del WHODAS 2.0, viene preso in considerazione che, nonostante la patologia, Marco riesce a lavorare part-time e gestire autonomamente la sua vita quotidiana. La nuova valutazione potrebbe abbassare il grado di invalidità dal 50% al 40%, perché le sue capacità residue sono considerate più alte.
Valutazione attuale: Lucia ha una diagnosi di diabete con complicanze agli occhi e ai reni. In base al sistema attuale, le viene assegnato un 70% di invalidità.
Valutazione futura: Con il nuovo sistema, oltre alla diagnosi, si tiene conto del fatto che Lucia ha difficoltà a svolgere attività quotidiane, come cucinare e pulire. L'uso dell'ICF per valutare le sue limitazioni funzionali, unite alla sua patologia, potrebbe portare a un riconoscimento del 75% di invalidità, dato che viene valutata non solo la malattia, ma anche la sua capacità di partecipare alla vita sociale e domestica.
Valutazione attuale: Giovanni soffre di una forma grave di depressione. Al momento, il sistema attuale assegna un 60% di invalidità in base alla sua diagnosi psichiatrica.
Valutazione futura: Il nuovo sistema considera anche l'impatto della depressione sulla vita quotidiana di Giovanni. Con l'uso del WHODAS 2.0, che valuta il suo grado di autonomia nelle attività quotidiane e sociali, la nuova valutazione potrebbe aumentare l'invalidità al 70%, poiché viene riconosciuto che la sua condizione ha un impatto significativo sulle sue capacità di lavorare e gestire le relazioni sociali.
L'ICF
(Classificazione Internazionale del Funzionamento) è un sistema internazionale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che non si limita a classificare le malattie, ma valuta anche come queste influenzano la vita quotidiana. Ti sarà chiesto, ad esempio, quanto sei autonomo nelle attività quotidiane come vestirti, cucinare o spostarti,
tenendo conto di:
Capacità residue
Cosa puoi fare nonostante la tua malattia.
Barriere ambientali
Gli ostacoli che potresti incontrare nel contesto in cui vivi.
Fattori personali
Le tue strategie per affrontare la disabilità.
IlWHODAS 2.0
(World Health Organization Disability Assessment Schedule) è un questionario che verrà utilizzato per valutare il tuo grado di autonomia in sei ambiti della vita quotidiana, come la capacità di camminare, lavorare o socializzare. Attraverso questo strumento, i medici potranno determinare in modo più preciso quanto la tua disabilità influisce sulle attività che svolgi ogni giorno.
Oltre all'ICF e al WHODAS 2.0, il nuovo sistema si basa anche sull'ICD-11
(Classificazione Internazionale delle Malattie), che permette di classificare con maggiore dettaglio le patologie. Questo nuovo strumento faciliterà l'allineamento dei dati clinici e funzionali, migliorando l'equità delle decisioni relative all'invalidità.
Se sei già stato riconosciuto invalido, non perderai il tuo status. Tuttavia, se la tua situazione dovesse cambiare o se richiedi una nuova valutazione, il nuovo sistema di accertamento potrebbe portare a una revisione del tuo grado di invalidità. Per esempio, se hai migliorato le tue capacità funzionali, il nuovo sistema potrebbe ridurre la percentuale di invalidità.
D'altra parte, se la tua condizione è peggiorata o se le tue capacità funzionali sono limitate, potresti ottenere un riconoscimento maggiore rispetto al passato. Il tutto sarà valutato in base a criteri più moderni e completi.
Il nuovo Decreto Disabilità
rappresenta un passo avanti verso un sistema di accertamento dell'invalidità più giusto e personalizzato. Mentre il sistema attuale si concentra sulla diagnosi, il nuovo approccio valorizza anche le capacità funzionali della persona, permettendo una valutazione più equilibrata e inclusiva.
Se vuoi maggiori informazioni o hai dubbi su come il nuovo decreto possa influenzare la tua situazione, ti consigliamo di contattare il tuo patronato o CAF di riferimento per ricevere assistenza personalizzata.
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