Centro Pratiche Flaiano

CAF e Patronato a Roma

Via Filoteo Alberini 25, Int. 10 – 00139 Roma

Invalidità civile a Roma: ti seguiamo in tutto il percorso, dal certificato medico alla domanda all'INPS

Chiedere l'invalidità civile, l'accompagnamento o la legge 104 può sembrare complicato, soprattutto per una persona anziana o per un familiare che se ne occupa. Dal 1° marzo 2026, poi, a Roma le regole sono cambiate.

Al Centro Pratiche Flaiano, in Via Filoteo Alberini 25, Int. 10, nel quartiere Vigne Nuove (Municipio III, a due passi da Talenti e Porta di Roma), trovi nello stesso posto il medico certificatore e il patronato. Non devi girare tra uffici diversi: ti spieghiamo cosa fare e ti accompagniamo passo dopo passo.

Cosa cambia con la riforma dell'invalidità civile a Roma dal marzo 2026

Con la riforma della disabilità (Decreto legislativo 62/2024), dal 1° marzo 2026 anche la provincia di Roma segue la nuova procedura INPS. In breve:

  • Basta il certificato medico. La pratica parte con il certificato medico introduttivo, che il medico certificatore invia online all'INPS. Non serve più presentare una domanda separata.
  • Una sola valutazione per tutto. L'INPS fa un'unica "valutazione di base" che vale insieme per invalidità civile, legge 104, cecità e sordità civile, collocamento mirato e inclusione scolastica. Alla fine ricevi un solo certificato (il vecchio "verbale").
  • Una commissione INPS. La visita si svolge presso l'Unità di Valutazione di Base (UVB) dell'INPS.
  • Tempi fissati dalla legge. Entro 15 giorni per le malattie oncologiche, 30 giorni per i minori e 90 giorni negli altri casi, contando dall'invio del certificato.
  • I dati per i pagamenti restano a parte. Per ricevere eventuali somme bisogna inviare all'INPS i dati socio-economici (modulo AP70). Di questo si occupa il patronato.

Attenzione se hai 70 anni o più. Dal 1° giugno 2026, se il medico attesta sia una malattia cronica sia una progressiva perdita di autonomia, si segue ancora la vecchia procedura: al certificato va abbinata la domanda all'INPS entro 90 giorni. Anche in questo caso ce ne occupiamo noi.

Come funziona adesso, passo per passo

Primo appuntamento gratuito.

Ci racconti la tua situazione (o quella del tuo familiare), guardiamo insieme i documenti medici e ti spieghiamo quale strada seguire.

Certificato medico introduttivo.

Il medico certificatore compila il certificato, allega la documentazione sanitaria e lo invia online all'INPS. Riceverai la ricevuta dell'invio da firmare.

Dati socio-economici (AP70).

Come patronato, con il tuo mandato, inviamo all'INPS i dati su redditi, stato civile, attività lavorativa ed eventuali ricoveri, oltre all'IBAN. Possiamo farlo subito dopo il certificato, senza aspettare la visita: così i pagamenti non si bloccano dopo il riconoscimento.

Convocazione a visita.

L'INPS ti manda una raccomandata con data, ora e luogo. Se non puoi muoverti da casa, il medico può chiedere la visita a domicilio. Fino a 7 giorni prima della visita si possono aggiungere altri documenti medici.

Visita presso l'INPS.

La commissione valuta la tua condizione. I maggiorenni compilano anche un breve questionario (WHODAS) sulle attività di tutti i giorni. Puoi farti accompagnare dal tuo medico di fiducia.

Certificato finale.

Ricevi per raccomandata il certificato che attesta la condizione di disabilità; lo trovi anche online nel Portale della disabilità dell'INPS. Lo leggiamo insieme e ti spieghiamo cosa ti spetta.

Pagamenti.

Se ti viene riconosciuta una prestazione economica e hai i requisiti, spetta dal mese successivo all'invio del certificato medico.

Come ti seguiamo noi: medico certificatore e patronato nello stesso posto

  • Il nostro medico certificatore può redigere e inviare il certificato medico introduttivo, senza che tu debba cercare un medico abilitato altrove. Se preferisci, puoi farlo fare anche al tuo medico di famiglia: ti aiutiamo comunque nel resto della pratica.
  • Il nostro patronato invia i dati socio-economici (AP70) e, per gli over 70 nei casi previsti, la domanda amministrativa.
  • Ti teniamo aggiornato: controlliamo con te convocazioni, richieste di documenti ed esito.
  • Parliamo chiaro: niente termini complicati. Spieghiamo tutto a te e ai tuoi familiari.

Per costi e informazioni sui certificati ti aspettiamo al primo appuntamento gratuito: lì valutiamo la tua situazione e ti diamo tutte le informazioni.

Chi può fare domanda e cosa portare

La procedura riguarda chi ha una malattia o una menomazione che limita la vita di tutti i giorni: adulti, anziani e minori. Per i minori la domanda la fanno i genitori o il tutore. Con la riforma la nuova procedura vale per chi è residente o domiciliato in una delle province della sperimentazione, tra cui Roma.

Al primo appuntamento porta, se li hai:

  • documento d'identità e tessera sanitaria della persona interessata;
  • referti, visite specialistiche, esami e cartelle cliniche recenti: la documentazione diagnostica va allegata al certificato;
  • per i minori o per chi ha un tutore o amministratore di sostegno, anche i documenti di chi lo rappresenta;
  • dati dell'eventuale coniuge, informazioni su redditi e lavoro, IBAN per i pagamenti;
  • se esistono, i verbali di invalidità o legge 104 già ottenuti.

Servizi collegati

  • Indennità di accompagnamento: fa parte della stessa valutazione di base.
  • Legge 104: il riconoscimento dei livelli di sostegno avviene nella stessa valutazione unica, senza una domanda separata.
  • Indennità di frequenza per i minori: anche questa rientra nella valutazione di base.
  • Aggravamento: se la situazione è peggiorata, si riparte con un nuovo certificato medico introduttivo, che vale già come domanda.
  • Revisioni e controlli: se ti arriva una convocazione o una richiesta dell'INPS, portacela e vediamo insieme come rispondere.
  • Dichiarazioni annuali ICRIC, ICLAV e ACC.AS/PS: le dichiarazioni che l'INPS chiede ogni anno ai titolari di alcune prestazioni di invalidità. Vedi la pagina RED, ICRIC, ICLAV, ACCAS/PS.
  • Altri servizi di patronato: pensioni e INPS, ISEE e 730.

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Via Filoteo Alberini 25, Int. 10 – 00139 Roma (Vigne Nuove, Municipio III)

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Domande frequenti

Cosa cambia dal 1° marzo 2026 per l'invalidità civile a Roma?

Dal 1° marzo 2026 la provincia di Roma fa parte della sperimentazione della riforma della disabilità (D.Lgs. 62/2024). La pratica parte solo con il certificato medico introduttivo, che il medico certificatore invia online all'INPS: non serve più la domanda amministrativa separata. L'INPS fa un'unica "valutazione di base" che vale per invalidità civile, legge 104, cecità e sordità civile, collocamento mirato e inclusione scolastica.

Chi invia il certificato medico introduttivo?

Lo invia online all'INPS un medico certificatore abilitato. Può essere il medico di famiglia, il pediatra, uno specialista del Servizio sanitario nazionale, un medico di una struttura pubblica o accreditata oppure un medico libero professionista abilitato. Al Centro Pratiche Flaiano puoi rivolgerti al nostro medico certificatore, nella stessa sede del patronato.

Allora cosa fa il patronato?

Il patronato, con il tuo mandato, invia all'INPS i dati socio-economici (modulo AP70): stato civile, redditi, eventuali ricoveri gratuiti, attività lavorativa e IBAN. Senza questi dati l'INPS non può pagare le prestazioni economiche riconosciute. Si possono inviare già dopo la trasmissione del certificato, senza aspettare la visita, e così si accorciano i tempi di pagamento.

Ho più di 70 anni: vale la nuova procedura?

Dipende. Dal 1° giugno 2026, per chi ha 70 anni o più il medico certificatore deve indicare se la persona ha almeno una patologia cronica e se ha una progressiva perdita di autonomia. Se ci sono entrambe le condizioni si segue la vecchia procedura: al certificato va abbinata la domanda amministrativa entro 90 giorni, e possiamo inviarla noi come patronato. Negli altri casi vale la nuova procedura.

Come si svolge la visita?

L'INPS manda la convocazione con raccomandata A/R, con data, ora e luogo; li trovi anche nel Portale della disabilità. La visita si fa presso l'Unità di Valutazione di Base (UVB) dell'INPS. I maggiorenni compilano anche un questionario chiamato WHODAS. Puoi farti assistere dal tuo medico di fiducia. Se non puoi spostarti, il medico può segnalare l'intrasportabilità per chiedere la visita a domicilio. In alcuni casi la valutazione può essere fatta solo sui documenti.

Quanto tempo ci vuole?

La legge prevede che la valutazione di base si concluda entro 15 giorni per le malattie oncologiche, 30 giorni per i minori e 90 giorni negli altri casi, contando dall'invio del certificato. Se l'INPS chiede altri documenti, i termini si sospendono per 60 giorni, prorogabili di altri 60 su richiesta. Si possono aggiungere documenti medici fino a 7 giorni prima della visita.

Da quando spettano gli eventuali pagamenti?

Le prestazioni economiche eventualmente riconosciute decorrono dal mese successivo alla data di invio del certificato medico introduttivo. Per riceverle devono esserci i requisiti di legge e l'INPS deve avere i dati socio-economici.

Ho già l'invalidità ma sono peggiorato: come chiedo l'aggravamento?

Secondo le indicazioni dell'INPS, nelle province della sperimentazione l'aggravamento segue lo stesso percorso di una prima domanda: il medico certificatore invia un nuovo certificato medico introduttivo, che vale già come richiesta. Ti aiutiamo a capire se conviene e a preparare la documentazione.

Ho fatto il certificato prima di marzo 2026: cosa succede?

Per i certificati fatti con le vecchie regole e inviati all'INPS entro il 28 febbraio 2026, la domanda amministrativa si poteva ancora presentare fino al 31 marzo 2026. Se hai una pratica avviata prima della riforma, portaci i documenti e verifichiamo insieme a che punto è.

Quanto costa e cosa devo portare?

Il primo appuntamento è gratuito: ti spieghiamo il percorso e ti diamo tutte le informazioni su costi e certificati. Porta il documento d'identità, la tessera sanitaria, i referti e la documentazione medica recente, l'IBAN e le informazioni sui redditi. Se la domanda riguarda un minore o una persona con tutore o amministratore di sostegno, porta anche i loro dati e documenti.

Informazioni aggiornate a settembre 2026, basate sulle indicazioni INPS per la riforma della disabilità (D.Lgs. 62/2024). Le regole possono cambiare: al primo appuntamento verifichiamo sempre la tua situazione.