730/2026

730/2026: Novità, Errori da Evitare e Come Ottenere il Massimo Rimborso

April 09, 20268 min read

Il 730/2026 è disponibile dal 30 aprile sul portale dell'Agenzia delle Entrate. Quest'anno porta con sé cambiamenti importanti che riguardano milioni di contribuenti: nuovi scaglioni IRPEF, nuove regole sui figli a carico, limiti alle detrazioni per redditi alti, Superbonus ridotto. Se fai da solo rischi di lasciare soldi sul tavolo — o peggio, di sbagliare e ricevere una cartella dall'Agenzia delle Entrate.

In questa guida trovi tutto quello che devi sapere sul modello 730/2026 (redditi 2025): le novità normative, i 7 errori più comuni nel precompilato, le scadenze da non perdere e come ottenere il massimo rimborso possibile affidandoti a un professionista.

⏰ Scadenza: 30 settembre 2026. Ma chi presenta entro giugno riceve il rimborso già in busta paga da luglio. Non aspettare!

📅 Le scadenze del 730/2026 che devi ricordare

Data Cosa succede 30 aprile 2026 730 precompilato disponibile online 15 maggio 2026 Apertura invio dichiarazioni 30 giugno 2026 Scadenza consigliata CAF — rimborso in busta paga da luglio Lug – Set 2026 Rimborsi IRPEF in busta paga o pensione 30 settembre 2026 Scadenza finale — ultimo giorno per inviare il 730 25 ottobre 2026 730 integrativo (correzione tramite CAF) 2 novembre 2026 Modello Redditi PF correttivo

👉 Prenota ora il tuo appuntamento — posti limitati!

📅 Prenota il 730/2026 online

🆕 Le novità del 730/2026 che cambiano tutto

1. IRPEF a tre scaglioni — strutturale

Dal 2025, il sistema IRPEF si consolida definitivamente su tre scaglioni (erano quattro). La fascia intermedia scende dal 35% al 33%, con un beneficio concreto per chi ha redditi intorno ai 28.000-50.000 euro.

Reddito imponibile Aliquota IRPEF Fino a 28.000 € 23% Da 28.001 € a 50.000 € 33% (era 35%) Oltre 50.000 € 43%

Attenzione: chi ha avuto più contratti di lavoro nel 2025 o percepisce redditi misti (es. affitti + lavoro dipendente) deve verificare di non aver superato le soglie previste per le agevolazioni mensili. Il 730 è il momento della verità: eventuali eccedenze di benefici già ricevuti in busta paga vanno restituite.

2. Taglio del cuneo fiscale — nuove regole

L'esonero contributivo precedente è stato sostituito con un sistema su due fasce:

  • Redditi fino a 20.000 €: una somma esente che non concorre al reddito complessivo

  • Redditi da 20.001 € a 40.000 €: un'ulteriore detrazione d'imposta che decresce progressivamente fino ad azzerarsi a 40.000 €

Chi ha redditi vicini alle soglie o ha avuto variazioni nel corso del 2025 deve controllare con attenzione il conguaglio in sede di dichiarazione.

3. Figli a carico: il limite dei 30 anni

Questa è la novità che colpisce più famiglie ed è anche la più sottovalutata. La detrazione IRPEF per figli a carico cambia radicalmente:

Età del figlio Regola 2026 Sotto 21 anni Nessuna detrazione IRPEF (sostituita da Assegno Unico) — ma le spese si detraggono comunque Da 21 a 29 anni Detrazione di 950 € (decresce al crescere del reddito del genitore). Figlio deve guadagnare <2.840,51 € (o <4.000 € se under 24) 30 anni o più Detrazione azzerata — anche se il figlio non lavora! (salvo disabilità L.104/92) Qualsiasi età + disabilità L.104 Detrazione garantita senza limiti di età

⚠️ Trappola frequente: se il tuo figlio ha compiuto 30 anni in qualsiasi giorno del 2025 — anche il 31 dicembre — perdi la detrazione per tutto l'anno. Non si prende per mesi. Chi inserisce erroneamente il figlio nel precompilato rischia una richiesta di rimborso dall'Agenzia delle Entrate.

4. Detrazioni per altri familiari — stretta

Le detrazioni per familiari diversi dal coniuge e dai figli ora spettano solo agli ascendenti (genitori, nonni) conviventi. Fratelli, suoceri, generi e nuore non danno più diritto alla detrazione fissa — anche se fiscalmente a carico. Tuttavia, le spese sostenute per loro (sanitarie, scolastiche) si possono ancora detrarre nel Quadro E.

5. Tetto alle detrazioni per redditi sopra 75.000 €

Chi supera 75.000 € di reddito complessivo vede un tetto massimo alle detrazioni per oneri (Quadro E), calcolato in base al numero di figli:

  • Senza figli: massimale 14.000 €, dimezzato a 7.000 € per redditi oltre 100.000 €

  • Con figli: soglie più alte a seconda del numero

  • Escluse dal tetto: spese sanitarie e interessi sul mutuo prima casa

6. Bonus casa e Superbonus — percentuali ridotte

  • Ristrutturazioni ordinarie: detrazione al 36% (era 50%) — ma sale al 50% per l'abitazione principale

  • Superbonus: scende al 65% per le spese sostenute nel 2025

  • Bonus casa ordinario: 50% per abitazione principale

7. Novità minori ma importanti

  • 📚 Spese scolastiche: limite detraibile sale a 1.000 € per alunno (infanzia, primaria, secondaria)

  • 🐕 Cani guida: detrazione forfettaria a 1.100 €

  • Cripto-attività: nuovo quadro T, eliminata la franchigia di 2.000 €. Qualsiasi plusvalenza è ora tassabile. Possibilità di rivalutare al valore al 1° gennaio 2025

  • 🏥 Spese sanitarie: semplificazione documentale se i dati sono già nel Sistema Tessera Sanitaria — basta il riepilogo stampato dal portale

  • 💼 Detrazione lavoro dipendente: per redditi fino a 15.000 €, sale da 1.880 a 1.955 €

⚠️ I 7 errori più comuni nel 730 precompilato

Il precompilato non è infallibile. Ogni anno migliaia di contribuenti accettano la dichiarazione così com'è e perdono rimborsi o — peggio — vengono controllati per errori che non hanno commesso. Ecco cosa verifichiamo noi al posto tuo:

❌ Errore 1 — Spese sanitarie incomplete

Non tutti gli scontrini della farmacia, le ricevute di visite specialistiche o i ticket vengono trasmessi correttamente al Sistema Tessera Sanitaria. Se mancano, il precompilato non le include. Perdi la detrazione del 19% senza accorgertene.

❌ Errore 2 — Figli a carico inseriti o non inseriti in modo sbagliato

Con le nuove regole sul limite dei 30 anni, molti precompilati inseriscono ancora il figlio tra i familiari a carico quando non ne hanno più diritto — o viceversa lo escludono quando la detrazione spetta ancora. Entrambe le situazioni portano problemi.

❌ Errore 3 — Ristrutturazioni e bonus casa non indicati

I bonifici parlanti non sempre vengono acquisiti automaticamente. Se hai fatto lavori in casa nel 2025 e non hai consegnato i documenti, perdi anni di rate detraibili. Stessa cosa per le spese condominiali (millesimi lavori).

❌ Errore 4 — Affitto studenti fuori sede non inserito

La detrazione per i canoni di locazione pagati da studenti universitari fuori sede (oltre 100 km) non compare mai nel precompilato: va sempre inserita manualmente, con il contratto d'affitto.

❌ Errore 5 — Spese asilo nido mancanti

Le rette dell'asilo nido vanno indicate manualmente, portando le ricevute originali. Spesso i genitori non sanno che si può detrarre il 19% fino a 632 € per figlio (nido pubblico o privato).

❌ Errore 6 — Cuneo fiscale da restituire (sorpresa in busta paga)

Chi ha avuto più datori di lavoro nel 2025, o ha altri redditi oltre quello principale, potrebbe scoprire in sede di dichiarazione di aver ricevuto benefici mensili in eccesso rispetto alle soglie di reddito. Il conguaglio viene trattenuto in busta paga — e può fare male se non ci si prepara.

❌ Errore 7 — Cripto-attività non dichiarate

Dal 2026 non esiste più la franchigia di 2.000 €: qualsiasi plusvalenza da Bitcoin, Ethereum o altre cripto va dichiarata nel nuovo Quadro T. Chi omette rischia accertamenti con pesanti sanzioni.

🏢 Perché scegliere il Centro Pratiche Flaiano per il tuo 730

Con un CAF autorizzato come il nostro hai vantaggi concreti rispetto a fare da solo:

  • Visto di conformità: in caso di controllo, siamo noi a rispondere — non tu

  • Controllo completo di tutte le detrazioni disponibili, anche quelle che dimentichi

  • Gestione delle novità 2026: figli a carico, cuneo fiscale, cripto, Superbonus — tutto verificato

  • Rimborso massimizzato: nessuna detrazione lasciata indietro

  • Assistenza per situazioni particolari: più contratti di lavoro, pensioni estere, separazione, decesso di un familiare nel 2025

📍 Centro Pratiche Flaiano — Vigne Nuove, Roma

Via Filoteo Alberini 25 int.10 – 00139 Roma

📞 06 97845429  |  📱 WhatsApp: 371 623 0690

✉️ [email protected]

📅 Prenota il tuo appuntamento 730/2026

❓ Domande frequenti sul 730/2026

Posso presentare il 730 anche senza sostituto d'imposta?

Sì. Dal 2023, anche chi non ha un datore di lavoro (es. lavoratori con contratti scaduti, pensionati INPS non convenzionati) può presentare il 730. In questo caso il rimborso arriva direttamente dall'Agenzia delle Entrate sul conto corrente.

Cosa porto al CAF per il 730?

Documento d'identità, codice fiscale, CU 2026 (Certificazione Unica del datore di lavoro o INPS), scontrini/ricevute spese mediche, documentazione ristrutturazioni, contratti d'affitto se affittuario o locatore, ricevute asilo nido, mutuo prima casa (attestato interessi), e qualsiasi altra spesa sostenuta nel 2025. Ti aiutiamo a capire cosa porta la tua situazione specifica.

Ho già accettato il precompilato: posso correggere?

Sì, entro il 30 settembre 2026 puoi presentare un 730 sostitutivo tramite CAF. Dopo quella data, se l'errore comporta un rimborso maggiore, puoi presentare un 730 integrativo entro il 25 ottobre. Se invece hai un debito, puoi regolarizzare tramite ravvedimento operoso.

Quando arriva il rimborso IRPEF?

Chi presenta il 730 entro giugno riceve il rimborso in busta paga tra luglio e settembre. Chi lo presenta più tardi potrebbe aspettare fino a dicembre o oltre. Presentare entro giugno conviene sempre.

Non aspettare l'ultima settimana di settembre!

I posti si esauriscono velocemente. Prenota ora il tuo appuntamento per il 730/2026.

📅 Prenota ora →

Back to Blog

© Copyright 2023 Centro Pratiche Flaiano. tutti i diritti sono riservati.