
Assegno Ordinario di Invalidità: integrazione al minimo anche per il sistema contributivo
Assegno Ordinario di Invalidità
Integrazione al Minimo anche per il Contributivo
Cosa cambia dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 94/2025 e la Circolare INPS n. 20/2026. Chi ha diritto, da quando, come fare domanda.
Cos'è l'Assegno Ordinario di Invalidità?
L'assegno ordinario di invalidità (AOI) è una prestazione previdenziale disciplinata dalla legge 12 giugno 1984, n. 222. Spetta ai lavoratori la cui capacità lavorativa risulti ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale, accertata dalla Commissione Medico-Legale INPS.
È un trattamento di tipo previdenziale — legato ai contributi versati — e non va confuso con le prestazioni assistenziali dell'invalidità civile. Non è reversibile e si trasforma d'ufficio in pensione di vecchiaia al maturare dei requisiti anagrafici e contributivi.
Sistema contributivo "puro": il problema di prima
Prima della sentenza della Consulta, l'integrazione al trattamento minimo era riconosciuta solo agli assegni calcolati con il sistema retributivo o misto — cioè a chi aveva almeno un contributo settimanale versato prima del 31 dicembre 1995.
I lavoratori contributivi puri — con contribuzione interamente versata dal 1° gennaio 1996 in poi — erano esclusi per effetto dell'art. 1, comma 16, della legge n. 335/1995 (riforma Dini). Ciò generava situazioni paradossali: assegni di invalidità inferiori persino alle provvidenze assistenziali dell'invalidità civile.
La Sentenza della Corte Costituzionale n. 94/2025
Con sentenza del 3 luglio 2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 9 luglio 2025, la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, comma 16, della legge n. 335/1995, nella parte in cui escludeva l'integrazione al trattamento minimo per l'AOI liquidato interamente con il sistema contributivo.
Il ragionamento della Consulta
La Corte ha evidenziato la natura mista dell'assegno ordinario di invalidità — a cavallo tra previdenza e assistenza — e ha affermato che la tutela costituzionale impone di garantire mezzi adeguati alle esigenze di vita indipendentemente dal sistema di calcolo adottato.
Non è giustificabile che due lavoratori con lo stesso grado di invalidità e lo stesso basso importo ricevano un trattamento economico diverso soltanto per la data di inizio contribuzione: una disparità che viola il principio costituzionale di uguaglianza e adeguatezza (art. 38, co. 2, Cost.).
Chi può ottenere l'integrazione al minimo?
Con la Circolare INPS n. 20 del 25 febbraio 2026, l'Istituto ha fornito le istruzioni operative. Sono integrabili al trattamento minimo gli assegni ordinari di invalidità liquidati:
- ✓ Con il sistema contributivo puro — soggetti con contributi accreditati esclusivamente dal 1° gennaio 1996 in poi
- ✓ A seguito di opzione contributiva — chi ha esercitato la facoltà di optare per la liquidazione con le regole del sistema contributivo (art. 1, comma 23, legge n. 335/1995)
- ✓ A carico della Gestione Separata — anche in caso di computo ai sensi del D.M. n. 282/1996
- ✓ In regime internazionale — per tutti i casi sopra, anche con totalizzazione o accordi bilaterali
Attenzione: il diritto all'integrazione è sempre subordinato ai requisiti reddituali. Occorre comunicare i redditi rilevanti all'INPS, anche in via presuntiva. Senza questa comunicazione l'integrazione non scatta automaticamente.
Quanto vale l'integrazione al minimo?
INPS 2026
(limite quota integrazione)
2025 Prima decorrenza
utile dell'integrazione
| Regola | Dettaglio |
|---|---|
| Importo massimo dell'integrazione | La quota di integrazione non può superare l'assegno sociale (€ 546,24/mese nel 2026) |
| Tetto dell'assegno integrato | Il totale comprensivo dell'integrazione non può in ogni caso superare il trattamento minimo (€ 611,85/mese nel 2026) |
| Integrazione parziale | Non prevista per l'AOI: o si ha diritto all'integrazione piena o non spetta |
| Cristallizzazione | Non prevista: se superati i limiti di reddito, l'integrazione cessa senza mantenimento dell'importo in godimento |
| Trasformazione in pensione di vecchiaia | La pensione di vecchiaia contributiva NON è integrabile al minimo; al momento della trasformazione, l'AOI senza integrazione è il termine di confronto |
Come richiedere l'integrazione: cosa fare
Le nuove regole si applicano a tutte le richieste presentate dopo il 9 luglio 2025, sia in sede di prima domanda di AOI sia in sede di ricostituzione dell'assegno già in godimento.
Verifica se l'assegno è inferiore al minimo
Controlla l'importo mensile dell'AOI che percepisci. Se è inferiore a € 611,85 (trattamento minimo 2026), potresti avere diritto all'integrazione — a condizione di rispettare i requisiti reddituali.
Verifica i redditi comunicati all'INPS
L'integrazione richiede la comunicazione dei redditi rilevanti. Se li hai già dichiarati in via presuntiva, l'INPS può procedere autonomamente. In caso contrario, devi presentare una domanda di ricostituzione reddituale.
Presentazione della domanda
La domanda di ricostituzione si presenta tramite il portale INPS (accesso con SPID/CIE), tramite il Contact Center o tramite un patronato abilitato. Il patronato può assisterti gratuitamente in tutto l'iter.
Richiesta di riesame (domande già respinte)
Se in passato hai ricevuto un diniego all'integrazione per essere nel sistema contributivo, puoi chiedere il riesame — purché non sia intervenuta una sentenza definitiva (giudicato). Le istanze già in lavorazione vengono riesaminate d'ufficio con le nuove regole.
Retroattività limitata: non è possibile ottenere l'integrazione per periodi anteriori al 1° agosto 2025 (primo giorno del mese successivo alla pubblicazione della sentenza in GU). Non sono recuperabili gli arretrati per gli anni precedenti.
In sintesi: cosa cambia e cosa rimane uguale
| Aspetto | Prima della sentenza | Dopo la sentenza |
|---|---|---|
| AOI sistema retributivo/misto | ✅ Integrabile al minimo | ✅ Integrabile al minimo |
| AOI sistema contributivo puro | ❌ Escluso dalla legge | ✅ Integrabile dal 1° ago 2025 |
| AOI Gestione Separata | ❌ Escluso | ✅ Integrabile dal 1° ago 2025 |
| Requisiti reddituali | Richiesti | Richiesti (invariati) |
| Pensione di vecchiaia contributiva | ❌ Non integrabile | ❌ Non integrabile (invariato) |
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