Se hai una disabilità riconosciuta — o se hai un familiare disabile a tuo carico — potresti avere diritto a non pagare più il bollo auto. Non è un rimborso, non è uno sconto: è una vera e propria esenzione permanente, finché i requisiti sussistono. Eppure molte famiglie non ne sanno nulla, o rinunciano per la complessità burocratica. Questa guida ti spiega tutto in modo chiaro.
Sezione 1

Chi ha diritto all'esenzione?

La legge riconosce l'esenzione dal pagamento della tassa automobilistica a quattro categorie di persone con disabilità. È importante sapere che l'esenzione si applica anche al veicolo intestato a un familiare, se il disabile è fiscalmente a suo carico.

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Non vedenti e sordi

Persone colpite da cecità assoluta o con residuo visivo non superiore a 1/10 in entrambi gli occhi, e persone con sordità congenita o acquisita in età evolutiva.

Adattamento veicolo non richiesto
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Disabilità psichica o mentale grave

Persone con handicap psichico o mentale di gravità tale da aver già ottenuto il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento.

Adattamento veicolo non richiesto
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Grave limitazione alla deambulazione o pluriamputati

Persone con patologie che comportano una limitazione permanente e grave alla capacità di camminare, incluse le pluriamputazioni.

Adattamento veicolo non richiesto
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Ridotte o impedite capacità motorie permanenti

Persone con capacità motorie ridotte o assenti, che però non rientrano nella categoria grave deambulazione. In questo caso il veicolo deve essere adattato.

Adattamento veicolo obbligatorio
⚠️ Familiare intestatario del veicolo?
L'esenzione spetta anche al familiare che ha il disabile fiscalmente a carico — ossia con reddito annuo del disabile non superiore a € 2.840,51 (o € 4.000 per figli under 24). La condizione va dimostrata con la dichiarazione dei redditi o la Certificazione Unica, non con l'ISEE.
Sezione 2

Quali veicoli sono ammessi?

Non tutti i veicoli rientrano nell'agevolazione. Ecco i limiti previsti dalla legge:

⛽ Benzina
fino a 2.000 cc
🛢️ Diesel
fino a 2.800 cc
⚡ Elettrico
fino a 150 kW
🔋 Ibrido benzina
fino a 2.000 cc
🔋 Ibrido diesel
fino a 2.800 cc
🌱 Doppia alimentazione
GPL, metano, idrogeno

L'esenzione vale per un solo veicolo per disabile. Al momento della domanda va indicata la targa del veicolo prescelto. Se si cambia veicolo, va presentata una nuova domanda.

Sezione 3

Quando fare domanda — i termini sono cruciali

L'esenzione non è automatica: va richiesta presentando apposita domanda alla Regione Lazio tramite il Portale del Contribuente. Il momento in cui si presenta la domanda determina da quando decorre l'esenzione.

Entro 90 giorni dalla scadenza del bollo ✓ Ideale

L'esenzione decorre dall'inizio del periodo tributario in corso. Puoi recuperare l'anno in corso senza averlo pagato.

Oltre i 90 giorni dalla scadenza ⚠ Attenzione

L'esenzione parte solo dal periodo tributario successivo. Il bollo dell'anno in corso va pagato regolarmente.

Verbale con data di scadenza?

Se il verbale medico ha una scadenza di rivedibilità, l'esenzione dura fino a quella data. Poi va presentata una nuova domanda entro 90 giorni dalla nuova visita.

Una volta concessa, vale per sempre

Non devi rinnovare la domanda ogni anno. L'esenzione prosegue automaticamente finché sussistono i requisiti.

Sezione 4

Documenti da portare in ufficio

Di seguito trovi l'elenco completo della documentazione necessaria, suddivisa per tipo di disabilità. In caso di dubbi su cosa allegare, il nostro staff ti guida passo dopo passo.

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Documenti richiesti per TUTTI i casi

Carta di circolazione del veicolo per il quale si chiede l'esenzione
Se il veicolo è intestato a un familiare: ultima dichiarazione dei redditi o Certificazione Unica che attesti il disabile a carico
Non è valida la certificazione ISEE
Documento di identità valido del richiedente
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In più per Non vedenti e Sordi

Certificato di una Commissione medica pubblica che attesti lo stato di non vedente o sordo
Per i non vedenti: il certificato deve riportare il residuo visivo in decimi per entrambi gli occhi
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In più per Disabilità psichica o mentale grave

Verbale di accertamento dell'handicap emesso dalla Commissione medica ASL/INPS (Legge 104/1992, art. 3 comma 3) con esplicita indicazione della disabilità psichica o mentale grave
Certificato di attribuzione dell'indennità di accompagnamento (Leggi n. 18/1980 e 508/1988)
Attenzione: l'indennità di frequenza NON è equivalente all'indennità di accompagnamento
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In più per Grave limitazione deambulazione / Pluriamputati

Verbale ASL/INPS (L. 104/1992 art. 3 comma 3) con esplicita indicazione della limitazione permanente alla deambulazione
In alternativa: certificato di invalidità che attesti specificatamente "impossibilità a deambulare in modo autonomo" con indicazione della gravità della patologia
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In più per Ridotte/impedite capacità motorie permanenti

Certificato che attesti esplicitamente la ridotta o impedita capacità motoria (Commissione ASL o altra commissione medica pubblica)
Carta di circolazione con indicazione degli adattamenti del veicolo (collaudo Motorizzazione Civile)
Gli adattamenti devono risultare obbligatoriamente dal libretto di circolazione
Copia della patente speciale (se il disabile guida il veicolo), con indicazione dei dispositivi prescritti
La scadenza della patente speciale determina l'interruzione dell'esenzione
📌 Nota bene: I verbali devono fare esplicito riferimento alle tipologie di disabilità previste dalla legge. Un certificato che indica genericamente "totale inabilità lavorativa" non è sufficiente. Se il tuo verbale non riporta le diciture corrette, è possibile richiedere un'integrazione alla Commissione medica. Noi possiamo aiutarti a capire se la tua documentazione è completa.
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