Dichiarazione dei Redditi 730/2026: Guida Completa con Documenti e Scadenze

April 14, 2026

Dichiarazione dei Redditi 730/2026: Guida Completa con Documenti e Scadenze

Ultimo aggiornamento: 14 aprile 2026

Ogni anno, milioni di lavoratori dipendenti e pensionati si trovano davanti alla stessa domanda: quali documenti servono per il 730? Quando scade? Conviene il precompilato o è meglio rivolgersi a un CAF? In questa guida — redatta dal nostro CAF UNSIC a Roma — troverà tutte le risposte aggiornate al Modello 730/2026, con le scadenze ufficiali, le novità fiscali dell'anno e la lista completa dei documenti da preparare.

Cos'è il Modello 730 e a chi si rivolge

Il Modello 730 è la dichiarazione dei redditi semplificata destinata ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. A differenza del Modello Redditi PF (ex Unico), il 730 consente di ottenere eventuali rimborsi direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione, senza dover attendere i tempi dell'Agenzia delle Entrate.

Possono presentare il 730/2026 i contribuenti che nel 2025 hanno percepito (fonte: Agenzia delle Entrate - Chi può presentare il 730):

  • Redditi di lavoro dipendente e assimilati (inclusi co.co.co.)
  • Redditi di pensione
  • Redditi di terreni e fabbricati
  • Redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA
  • Alcuni redditi diversi (ad esempio plusvalenze immobiliari)
  • Redditi soggetti a tassazione separata o a imposta sostitutiva

È possibile presentare il 730 anche senza sostituto d'imposta: in questo caso, eventuali rimborsi saranno erogati direttamente dall'Agenzia delle Entrate.

⚠ Attenzione: Chi non può usare il 730: i titolari di partita IVA con regime forfettario, chi deve presentare dichiarazione IVA o IRAP, e i non residenti in Italia nel 2025 devono utilizzare il Modello Redditi PF.

Le novità del 730/2026

Il Modello 730/2026, approvato con Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 27 febbraio 2026, riguarda i redditi del periodo d'imposta 2025 e presenta diverse novità rispetto all'anno precedente, molte delle quali introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 (L. n. 207/2024) e in vigore dal 1 gennaio 2025. Ecco le principali.

Tre scaglioni IRPEF confermati a regime

La struttura a tre scaglioni IRPEF, introdotta in via sperimentale dal D.lgs. 216/2023 per il 2024, è stata resa definitiva e strutturale dalla Legge di Bilancio 2025 (L. n. 207/2024). Per il periodo d'imposta 2025 (quello oggetto del 730/2026), le aliquote sono:

Scaglione di reddito Aliquota IRPEF (periodo d'imposta 2025)
Fino a 28.000 euro 23%
Da 28.001 a 50.000 euro 35%
Oltre 50.000 euro 43%

Novità in arrivo per il prossimo anno: la Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) ha previsto la riduzione della seconda aliquota dal 35% al 33%, che si applicherà dal periodo d'imposta 2026 e produrrà effetti nel Modello 730/2027. Il risparmio massimo stimato sarà di 440 euro annui per chi ha un reddito imponibile pari o superiore a 50.000 euro (fonte: Informazione Fiscale - IRPEF 2026).

Detrazione lavoro dipendente aumentata

Per i lavoratori con reddito complessivo non superiore a 15.000 euro, la detrazione base per redditi da lavoro dipendente è pari a 1.955 euro (innalzata rispetto ai precedenti 1.880 euro dalla L. n. 207/2024, Legge di Bilancio 2025). Questa misura si applica già dal periodo d'imposta 2025 e compare per la prima volta nel 730/2026 (fonte: Istruzioni Modello 730/2026, Agenzia delle Entrate).

Cuneo fiscale per i dipendenti

Dal periodo d'imposta 2025, per i lavoratori dipendenti con reddito complessivo fino a 20.000 euro è riconosciuto un importo variabile fino a 960 euro, escluso dalla base imponibile (introdotto dalla L. n. 207/2024, Legge di Bilancio 2025). Per i redditi tra 20.000 e 40.000 euro spetta invece una detrazione fiscale aggiuntiva decrescente. Questa misura compare per la prima volta nel modello 730/2026 (fonte: Comunicato Agenzia delle Entrate del 27 febbraio 2026).

Riordino delle detrazioni per redditi elevati

Per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro, scattano nuovi tetti massimi alle spese detraibili al 19%, calcolati in base al reddito e al numero di figli a carico. Oltre i 100.000 euro di reddito, i limiti si riducono ulteriormente. Sono escluse dal tetto le spese sanitarie e gli interessi su mutui contratti entro il 31 dicembre 2024 (fonte: Fisco 7 - Riordino detrazioni 730/2026).

Detrazioni scolastiche innalzate

Il limite massimo detraibile per spese di istruzione (scuole dell'infanzia, primarie e secondarie) sale da 800 a 1.000 euro per figlio, con un beneficio fiscale massimo di 190 euro per studente (fonte: Brocardi.it - Detrazioni fiscali 2026).

Familiari a carico: cosa cambia

Dal periodo d'imposta 2025, le detrazioni per figli a carico non spettano più per i figli di età superiore a 30 anni, salvo che si tratti di figli con disabilità. Le detrazioni per altri familiari a carico sono ora limitate ai soli ascendenti conviventi (fonte: Sky TG24 - 730 Precompilato 2026).

Bonus edilizi nel 730/2026

Per le spese sostenute nel 2025, le detrazioni per ristrutturazione edilizia sono pari al 50% per l'abitazione principale e al 36% per gli altri immobili, su un tetto di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare (fonte: LavoriPubblici.it - Detrazioni ristrutturazione 2026).

Scadenze del 730/2026: il calendario ufficiale

Ecco il calendario completo con le date da segnare (fonte: Agenzia delle Entrate - Quando e come presentare il 730/2026):

Data Cosa succede
16 marzo 2026 Consegna della CU (Certificazione Unica) ai lavoratori e trasmissione all'Agenzia delle Entrate
30 aprile 2026 Il 730 precompilato è disponibile online per la consultazione
15 maggio 2026 Si apre la possibilità di modificare e inviare il 730 precompilato
20 giugno 2026 Termine per annullare un 730 già inviato e ripresentarlo
30 settembre 2026 Scadenza finale per la presentazione del 730/2026 (ordinario e precompilato)

⚠ Consiglio pratico: Chi presenta il 730 entro maggio o giugno riceve generalmente il rimborso nella busta paga di luglio o nel cedolino della pensione di agosto/settembre. Attendere gli ultimi giorni significa ritardare il rimborso.

730 precompilato o CAF: quale scegliere?

Dal 30 aprile 2026, l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione il 730 precompilato nell'area riservata del proprio sito. Il contribuente può accedervi con SPID, CIE o CNS, verificare i dati inseriti automaticamente e, se tutto è corretto, accettarlo e inviarlo.

Tuttavia, la dichiarazione precompilata non è sempre completa. Ecco quando rivolgersi a un CAF è la scelta più indicata:

  • Situazioni complesse: più CU, redditi da fabbricati, detrazioni per ristrutturazioni su più annualità
  • Spese non presenti nel precompilato: non tutti gli oneri vengono caricati automaticamente dall'Agenzia
  • Visto di conformità: il CAF appone il visto di conformità, con cui certifica la correttezza formale della dichiarazione. In caso di errori sui dati modificati o integrati, l'Agenzia delle Entrate si rivolge al CAF e non al contribuente (fonte: Agenzia delle Entrate - FAQ precompilata)
  • Consulenza personalizzata: l'operatore del CAF valuta la situazione complessiva e può individuare detrazioni o deduzioni che il contribuente potrebbe non conoscere

Documenti necessari per il 730/2026: la checklist completa

Prima di presentarsi al CAF, verifichi di avere con sé i seguenti documenti.

Documenti personali

  • Documento d'identità in corso di validità
  • Codice fiscale (tessera sanitaria) del dichiarante
  • Codice fiscale del coniuge e dei familiari a carico
  • Dichiarazione dei redditi dell'anno precedente (730/2025 o Modello Redditi)

Redditi percepiti nel 2025

  • Certificazione Unica (CU) 2026 rilasciata dal datore di lavoro o dall'ente pensionistico
  • Certificazione di altri redditi (collaborazioni, prestazioni occasionali)
  • Attestazione per somme corrisposte a colf, badanti o baby-sitter
  • Certificazioni relative a pensioni estere

Immobili e terreni

  • Visure catastali aggiornate
  • Contratti di locazione registrati e canoni percepiti
  • Atti di compravendita stipulati nel 2025

Spese detraibili e deducibili

  • Spese mediche e sanitarie: scontrini, fatture o prospetto di dettaglio dal Portale Tessera Sanitaria (per le spese già presenti nel sistema non è necessario portare i singoli scontrini, basta il riepilogo con dichiarazione di conferma - fonte: Sky TG24)
  • Interessi passivi su mutuo (certificazione della banca)
  • Spese di istruzione dei figli (ricevute, MAV, bonifici)
  • Premi assicurativi (vita, infortuni, rischio non autosufficienza)
  • Contributi previdenziali e assistenziali (INPS gestione separata, colf/badanti)
  • Spese per attività sportive dei figli (5-18 anni)
  • Spese funebri
  • Spese veterinarie
  • Erogazioni liberali a ONLUS o partiti politici

Bonus edilizi e risparmio energetico

  • Fatture e bonifici parlanti per lavori di ristrutturazione
  • Ricevuta di invio all'ENEA per interventi di risparmio energetico
  • Concessioni edilizie o comunicazioni al Comune
  • Documentazione relativa al Superbonus (per lavori in comuni colpiti da sisma, se applicabile)

⚠ Importante: per la generalità delle detrazioni al 19%, resta obbligatoria la tracciabilità del pagamento (carte, bancomat, bonifico). Oltre alla fattura, conservi la prova del pagamento elettronico.

Serve aiuto? Ci pensiamo noi

Raccogliere tutti i documenti, verificare le novità normative e compilare correttamente il 730 richiede tempo e attenzione. Al Centro Pratiche Flaiano di Roma, in qualità di CAF UNSIC e Patronato ENASC, ci occupiamo ogni giorno della dichiarazione dei redditi per lavoratori dipendenti e pensionati della zona.

I nostri operatori verificano la documentazione, compilano il modello, appongono il visto di conformità e trasmettono la dichiarazione all'Agenzia delle Entrate, seguendoLa in ogni passaggio.

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I nostri operatori CAF UNSIC sono a Sua disposizione a Roma, zona Vigne Nuove.

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Non aspetti la scadenza del 30 settembre: chi presenta il 730 nei primi mesi ottiene il rimborso più rapidamente. Ci contatti per fissare un appuntamento o ci scriva su WhatsApp.


Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza fiscale, legale o previdenziale professionale. Le normative, gli importi e le scadenze citati sono soggetti a modifiche da parte del legislatore; si invita a verificare sempre l'attualità delle informazioni presso le fonti ufficiali (agenziaentrate.gov.it, inps.it, gazzettaufficiale.it). Per una valutazione personalizzata della propria situazione, si consiglia di prenotare un appuntamento presso il nostro Centro.

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