IMU 2026: chi paga, come si calcola e scadenza 16 giugno | CAF Roma
IMU 2026: chi deve pagare, come si calcola e scadenza del 16 giugno
Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2026
⚠ SCADENZA: 16 giugno 2026 — Acconto IMU 2026
(Fonte: art. 1, comma 762, Legge n. 160/2019)
L’acconto IMU 2026 scade il 16 giugno 2026. Entro quella data, proprietari di seconde case, immobili locati, capannoni, box e terreni devono versare la prima rata dell’imposta municipale propria. Chi ha solo la prima casa — nella quasi totalità dei casi — non deve fare nulla. Ma le eccezioni esistono, e conoscerle può fare la differenza.
In questa guida spieghiamo nel dettaglio chi è tenuto a pagare, come si calcola l’importo corretto e come effettuare il versamento tramite modello F24.
La scadenza in breve
| Cosa | Acconto IMU 2026 (prima rata) |
| Chi | Proprietari di immobili soggetti a IMU (seconde case, immobili locati, pertinenze non legate alla prima casa, terreni, ecc.) |
| Quando | 16 giugno 2026 |
| Importo | 50% dell’IMU annuale calcolata con le aliquote deliberate dal Comune per il 2025 |
| Come | Modello F24 (cartaceo o telematico) |
Esenzione IMU prima casa: chi non paga nel 2026
La regola generale è chiara: l’abitazione principale non è soggetta a IMU. Per “abitazione principale” si intende l’immobile in cui il proprietario risiede anagraficamente e dimora abitualmente.
L’esenzione vale per le categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 e A/7. Rientrano nell’esenzione anche le pertinenze dell’abitazione principale, nel limite di una per ciascuna categoria (C/2, C/6, C/7).
Eccezioni: quando la prima casa paga l’IMU
L’esenzione non si applica agli immobili di lusso classificati nelle categorie catastali:
- ✓A/1 — Abitazioni di tipo signorile
- ✓A/8 — Ville
- ✓A/9 — Castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici
Questi immobili, pur essendo utilizzati come abitazione principale, restano soggetti a IMU con un’aliquota ridotta e una detrazione di 200 euro.
Altre categorie esenti
- ✓Terreni agricoli posseduti e condotti direttamente da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti alla previdenza agricola
- ✓Immobili dei Comuni sul cui territorio insistono
- ✓Fabbricati rurali strumentali all’attività agricola (categoria D/10)
- ✓Alloggi degli IACP (Istituti Autonomi Case Popolari) destinati all’edilizia residenziale pubblica
Chi deve pagare l’IMU 2026
Sono tenuti al pagamento dell’acconto del 16 giugno tutti i proprietari (o titolari di altri diritti reali come usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie) di:
- ✓Seconde case e abitazioni non principali — appartamenti sfitti, case vacanze, immobili dati in uso a familiari non conviventi
- ✓Immobili locati — anche quelli affittati a canone di mercato o a canone concordato
- ✓Pertinenze in eccesso — box e cantine oltre la singola pertinenza legata all’abitazione principale
- ✓Negozi, uffici, capannoni (categorie C e D)
- ✓Terreni non esenti — terreni non coltivati direttamente o non posseduti da coltivatori diretti/IAP
- ✓Abitazioni principali di lusso (A/1, A/8, A/9) come sopra indicato
⚠ Attenzione: se il 16 giugno cade di domenica o festivo, la scadenza è prorogata al primo giorno lavorativo successivo. Nel 2026 il 16 giugno è un martedì: non sono previste proroghe.
Come si calcola l’IMU: formula passo per passo
La formula di calcolo dell’IMU è la seguente:
IMU = Rendita catastale × 1,05 × Moltiplicatore catastale × Aliquota
Il risultato va poi proporzionato ai mesi di possesso nell’anno e alla quota di proprietà del contribuente (es. 50% se in comproprietà con il coniuge).
Passo 1 — Trovare la rendita catastale
La rendita catastale è indicata nella visura catastale dell’immobile, disponibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it) oppure presso il catasto.
Passo 2 — Rivalutare del 5%
La rendita catastale va maggiorata del 5% (moltiplicata per 1,05). Questo coefficiente di rivalutazione è fisso e non cambia.
Passo 3 — Applicare il moltiplicatore catastale
| Categoria | Descrizione | Moltiplicatore |
|---|---|---|
| A (eccetto A/10) | Abitazioni (A/1, A/2, A/3... A/9) | 160 |
| A/10 | Uffici e studi privati | 80 |
| B | Collegi, ospizi, caserme, scuole private | 140 |
| C/1 | Negozi e botteghe | 55 |
| C/2, C/6, C/7 | Magazzini, box, tettoie | 160 |
| C/3, C/4, C/5 | Laboratori, stabilimenti balneari | 140 |
| D (eccetto D/5) | Capannoni, alberghi, teatri | 65 |
| D/5 | Istituti di credito | 80 |
Passo 4 — Applicare l’aliquota comunale
L’aliquota è quella deliberata dal proprio Comune per l’anno 2025 (anno precedente), poiché l’acconto si calcola con le aliquote dell’anno precedente. Il saldo di dicembre regolerà l’eventuale differenza se il Comune modifica le aliquote per il 2026.
Esempio numerico — Appartamento A/2 a Roma
Si ipotizza un appartamento in categoria A/2 con rendita catastale di € 500, posseduto al 100% per tutti i 12 mesi dell’anno, destinato a seconda casa.
| Voce | Calcolo | Risultato |
|---|---|---|
| Rendita catastale | — | € 500,00 |
| Rivalutazione 5% | € 500 × 1,05 | € 525,00 |
| Moltiplicatore A/2 | € 525 × 160 | € 84.000,00 |
| Base imponibile | — | € 84.000,00 |
| Aliquota Roma (seconda casa, 2025) | € 84.000 × 1,06% | € 890,40 |
| IMU annuale | — | € 890,40 |
| Acconto 16 giugno (50%) | € 890,40 / 2 | € 445,20 |
L’acconto minimo al di sotto del quale non è dovuto il versamento è € 12 annui complessivi.
Scadenza IMU giugno 2026: come si paga con il modello F24
Il versamento dell’IMU si effettua esclusivamente tramite modello F24, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Il pagamento può avvenire:
- ✓Online tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (F24 web, F24 online)
- ✓Tramite home banking del proprio istituto di credito
- ✓In banca o alle Poste (solo per i soggetti non titolari di partita IVA)
- ✓Presso il CAF — il nostro centro compila e invia il modello F24 per conto del contribuente
Principali codici tributo F24
| Codice | Descrizione |
|---|---|
| 3912 | IMU — Abitazione principale categorie A/1, A/8, A/9 e pertinenze — Comune |
| 3914 | IMU — Terreni — Comune |
| 3916 | IMU — Aree fabbricabili — Comune |
| 3918 | IMU — Altri fabbricati (seconde case, immobili locati, ecc.) — Comune |
| 3925 | IMU — Fabbricati cat. D — Stato (quota statale) |
| 3930 | IMU — Fabbricati cat. D — Comune (quota comunale) |
Nel campo “Anno di riferimento” va indicato 2026. Per Roma il codice catastale è H501.
Le aliquote: base nazionale e delibera comunale
| Tipologia | Aliquota base | Limiti delibera comunale |
|---|---|---|
| Abitazione principale (A/1, A/8, A/9) | 0,50% | da 0% a 0,60% |
| Altri fabbricati (seconda casa, ecc.) | 0,86% | da 0% a 1,06% |
| Terreni agricoli | 0,76% | da 0% a 1,06% |
| Immobili produttivi cat. D | 0,76% (quota statale fissa) | + fino a 0,30% comunale |
A Roma le aliquote 2025 sono state approvate con Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 182 del 19 dicembre 2024. L’aliquota sulle seconde case a Roma è pari all’1,06% (il massimo consentito dalla legge).
Per verificare le aliquote del proprio Comune consultare il Portale del Federalismo Fiscale — MEF.
Casi particolari
Immobili locati a canone concordato
Gli immobili locati a canone concordato (contratti ai sensi della Legge n. 431/1998) beneficiano di una riduzione del 25% dell’IMU dovuta (art. 1, co. 760, L. 160/2019). La riduzione si applica solo se l’immobile è situato in Comuni ad alta tensione abitativa e il contratto è regolarmente registrato.
Coniugi con residenze anagrafiche separate
I coniugi con residenze anagrafiche separate che dimorano abitualmente in immobili diversi hanno diritto all’esenzione prima casa per il rispettivo immobile, sia nello stesso Comune sia in Comuni diversi. La Corte Costituzionale, con sentenza n. 209/2022, ha dichiarato incostituzionale la norma restrittiva precedente.
Immobili storici e di interesse culturale
Gli immobili riconosciuti di interesse storico o artistico ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004 beneficiano di una riduzione del 50% della base imponibile.
Immobili inagibili o inabitabili
Per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, l’IMU si riduce del 50%. A partire dal 2026, il D.M. MEF del 6 novembre 2025 consente ai Comuni di deliberare la riduzione o l’azzeramento dell’IMU anche per immobili resi inutilizzabili da cause diverse dalle calamità naturali (crolli strutturali, cedimenti). La facoltà è rimessa alle singole delibere comunali.
Perché rivolgersi al Centro Pratiche Flaiano
Operiamo a Roma Nord, zona Vigne Nuove (Municipio III Montesacro), come CAF autorizzato UNSIC e Patronato ENASC. Serviamo contribuenti da Tufello, Conca d’Oro, Bufalotta, Porta di Roma e tutto il Municipio III.
Calcolare correttamente l’IMU richiede di conoscere la rendita catastale aggiornata, le aliquote deliberate dal proprio Comune, l’eventuale riduzione per canone concordato o inagibilità, e compilare correttamente il modello F24. Un errore nel codice tributo o nel codice catastale del Comune può causare il mancato riconoscimento del versamento.
I nostri operatori verificheranno la Sua situazione immobiliare completa, calcoleranno l’IMU corretta per ogni immobile e predisporranno il modello F24 pronto per il pagamento.
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Documenti da portare al CAF
- ☐Visura catastale degli immobili soggetti a IMU
- ☐Documento d’identità
- ☐Codice fiscale
- ☐Atto di acquisto o contratto (per verificare quota di possesso e date)
- ☐Contratto di locazione registrato (se l’immobile è affittato)
- ☐Attestazione di inagibilità (se applicabile)
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Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza fiscale, legale o previdenziale professionale. Le normative, gli importi e le scadenze citati sono soggetti a modifiche da parte del legislatore; si invita a verificare sempre l’attualità delle informazioni presso le fonti ufficiali (agenziaentrate.gov.it, inps.it, gazzettaufficiale.it). Per una valutazione personalizzata della propria situazione, si consiglia di prenotare un appuntamento presso il nostro Centro.
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