Riforma disabilità

Riforma Disabilità 2026: Cosa Cambia con il D.Lgs. 62/2024 da Marzo 2026

March 04, 2026

Il 1° marzo 2026 è una data storica per il mondo della disabilità in Italia. Entra in vigore la piena operatività del D.Lgs. 62/2024, il decreto legislativo che attua la Legge Delega n. 227/2021 e ridisegna completamente il sistema di riconoscimento della disabilità nel nostro Paese. Una riforma attesa da decenni, che cambia le regole del gioco per centinaia di migliaia di persone.

In questo articolo ti spieghiamo cosa cambia, chi è coinvolto, e come il nostro Patronato ti accompagna in ogni fase del nuovo percorso.

⚠️ Perché Questa Riforma È Importante

Fino ad oggi, il riconoscimento della disabilità in Italia era frammentato tra decine di leggi diverse: la Legge 104/1992, la normativa sull'invalidità civile, quella sull'handicap, i benefici INPS, le agevolazioni fiscali. Ogni istituzione usava criteri diversi, spesso contraddittori, con il risultato che lo stesso cittadino poteva essere "disabile" per un ente e "non disabile" per un altro.

Il D.Lgs. 62/2024 supera questa frammentazione introducendo un sistema unico e integrato, ispirato alla Classificazione Internazionale del Funzionamento (ICF) dell'OMS, che considera la persona nella sua interezza: non solo la diagnosi medica, ma anche il contesto ambientale, sociale e familiare.

🆕 Le Principali Novità del Decreto

1. Addio alla Vecchia Valutazione Medico-Legale

Viene superato il vecchio sistema basato su percentuali di invalidità (es. "invalido al 74%"). Al suo posto nasce la Valutazione di Base, condotta da una Commissione Multidisciplinare INPS che integra competenze mediche, psicologiche e sociali. La valutazione non produce più una percentuale, ma un profilo di funzionamento della persona.

2. Il Nuovo Certificato Medico Introduttivo (CMI)

Il percorso di riconoscimento parte ora dal medico di medicina generale o dallo specialista, che redige il Certificato Medico Introduttivo (CMI) attraverso il portale INPS. Senza questo certificato, non è possibile avviare la domanda. Il ruolo del patronato cambia: non avvia più direttamente la pratica INPS, ma supporta il cittadino nella fase successiva, raccogliendo i dati socioeconomici e accompagnando il progetto di vita.

3. Il Progetto di Vita Individuale e Personalizzato

Una delle novità più significative è l'introduzione del Progetto di Vita: ogni persona con disabilità ha diritto a un piano personalizzato che definisce gli obiettivi di autonomia, inclusione lavorativa, partecipazione sociale. Non si tratta di un semplice documento burocratico, ma di uno strumento concreto per garantire i supporti necessari.

4. La Valutazione Multidimensionale

Accanto alla Valutazione di Base, il decreto prevede una Valutazione Multidimensionale che coinvolge anche i servizi sociali del Comune di residenza. Questa valutazione è necessaria per accedere a determinati benefici e per la costruzione del Progetto di Vita.

5. Periodo di Transizione: Cosa Succede alle Pratiche in Corso

Attenzione: la riforma non si applica retroattivamente a chi ha già un riconoscimento in corso. Il decreto prevede un regime transitorio che garantisce la continuità dei benefici già acquisiti. Chi è già titolare di invalidità civile, accompagnamento o Legge 104 non deve fare nulla: i suoi diritti sono salvaguardati. Le nuove regole si applicano alle domande presentate dal 1° marzo 2026 in poi.

📋 Chi È Coinvolto dalla Riforma

  • 👤 Chi presenta una nuova domanda di riconoscimento disabilità dal 1° marzo 2026
  • 👤 Chi deve rinnovare una valutazione in scadenza dopo il 1° marzo 2026
  • 👤 Chi intende richiedere nuovi benefici non ancora richiesti
  • ✅ Chi ha già un riconoscimento valido: nessuna azione richiesta, i diritti acquisiti restano

🏥 Il Nuovo Ruolo del Medico di Base

Con la riforma, il medico di medicina generale diventa il primo attore del processo. È lui che, dopo aver valutato il paziente, compila il Certificato Medico Introduttivo sul portale INPS. Senza questo passaggio, nessuna domanda può essere presentata. È quindi fondamentale che il cittadino si rivolga prima di tutto al proprio medico curante o allo specialista di riferimento.

🤝 Come Ti Aiuta il Nostro Patronato

Il ruolo del Patronato non scompare con la riforma: cambia e si arricchisce. Centro Pratiche Flaiano ti assiste in ogni fase del nuovo percorso:

  • 📌 Orientamento: ti spieghiamo il nuovo iter e cosa fare concretamente
  • 📌 Raccolta dati socioeconomici: compiliamo insieme le informazioni richieste dopo il CMI del medico
  • 📌 Monitoraggio della pratica sul portale INPS
  • 📌 Supporto al ricorso in caso di valutazione negativa o incompleta
  • 📌 Coordinamento con i servizi sociali per la Valutazione Multidimensionale
  • 📌 Assistenza per il Progetto di Vita individuale e personalizzato

❓ Domande Frequenti

Ho già la Legge 104: devo rifare tutto?

No. Il riconoscimento già in possesso rimane valido. Non è necessario ripresentare domanda. Le nuove regole valgono solo per chi fa domanda per la prima volta o per i rinnovi dopo il 1° marzo 2026.

Posso ancora rivolgermi al patronato per avviare la domanda?

Il patronato non può più avviare direttamente la domanda INPS: il primo passo spetta al medico con il CMI. Tuttavia, il patronato rimane fondamentale per tutte le fasi successive e per l'orientamento iniziale.

Cosa succede se il mio certificato medico scade?

Se la tua valutazione è in scadenza, rivolgiti subito al tuo medico curante per capire se rientra nel nuovo regime. Il nostro ufficio è a disposizione per valutare insieme la situazione specifica.

📍 Vieni a Trovarci: Ti Aiutiamo a Orientarti

La riforma del D.Lgs. 62/2024 è complessa e in molti casi genera dubbi e preoccupazioni comprensibili. Il team di Centro Pratiche Flaiano è aggiornato e pronto ad assisterti.

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🗓️ Prenota il tuo appuntamento online — il primo consulto è gratuito.

Non aspettare: capire subito le nuove regole ti permette di tutelare i tuoi diritti fin da ora.


Articolo a cura di Centro Pratiche Flaiano – CAF e Patronato Roma. Le informazioni contenute hanno scopo informativo e non sostituiscono la consulenza professionale personalizzata. Aggiornato a marzo 2026.

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