
Bonus Casa 2026: ristrutturazione, ecobonus e sismabonus
Bonus Casa 2026: ristrutturazione, ecobonus e sismabonus
Ultimo aggiornamento: 23 aprile 2026
Se nel 2025 o nel 2026 ha effettuato — o sta valutando — lavori in casa, è importante conoscere le regole aggiornate sui bonus casa 2026. La Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) ha confermato e in parte ridisegnato il quadro delle detrazioni casa 2026 per ristrutturazione, risparmio energetico e messa in sicurezza sismica. In questo articolo troverà una panoramica chiara su aliquote, limiti di spesa e adempimenti, aggiornata alle norme vigenti.
Il quadro generale: cosa prevede la Legge di Bilancio 2026
La L. n. 199/2025 ha mantenuto per il 2026 il sistema a doppia aliquota già introdotto dalla L. n. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025): la percentuale di detrazione cambia a seconda che l'immobile interessato dai lavori sia o meno la propria abitazione principale. La distinzione è semplice:
✓ Abitazione principale: si ha diritto all'aliquota più alta.
✓ Altri immobili (seconde case, immobili locati, ecc.): si applica l'aliquota ridotta.
Questa impostazione vale per il bonus ristrutturazione, per l'ecobonus e per il sismabonus ordinario. Di seguito i dettagli per ciascuno.
Bonus ristrutturazione edilizia
Il bonus ristrutturazione (art. 16-bis del TUIR) è la detrazione IRPEF più diffusa per i lavori sull'abitazione. Copre interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione vera e propria.
Aliquote 2025
Per le spese sostenute nel corso del 2025:
Tipo di immobile | Aliquota | Limite di spesa |
|---|---|---|
Abitazione principale | 50% | 96.000 euro per unità immobiliare |
Altri immobili | 36% | 96.000 euro per unità immobiliare |
Aliquote 2026
Per le spese sostenute nel 2026 (che confluiranno nel modello 730/2027), la L. n. 199/2025 prevede una riduzione:
Tipo di immobile | Aliquota | Limite di spesa |
|---|---|---|
Abitazione principale | 36% | 96.000 euro per unità immobiliare |
Altri immobili | 30% | 96.000 euro per unità immobiliare |
Questo significa che chi ha programmato lavori importanti farà bene a valutare la tempistica: i cantieri avviati o completati entro il 31 dicembre 2025 beneficiano ancora dell'aliquota al 50% sull'abitazione principale.
Come si fruisce della detrazione
La detrazione si recupera in 10 rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF). Non è cedibile né trasformabile in sconto in fattura, salvo specifiche eccezioni residuali.
Adempimenti obbligatori
✓ Bonifico parlante: il pagamento dei lavori deve avvenire tramite bonifico dedicato, con causale specifica che richiami la norma agevolativa (art. 16-bis TUIR), il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA dell'impresa esecutrice.
✓ Conservazione della documentazione: fatture, ricevute del bonifico e, dove previsto, le abilitazioni comunali (CILA, SCIA ecc.) vanno conservate per eventuali controlli.
Ecobonus 2026: risparmio energetico
L'ecobonus incentiva gli interventi che migliorano l'efficienza energetica dell'immobile: sostituzione di infissi, installazione di pompe di calore, cappotti termici come interventi trainati, schermature solari e molto altro.
Aliquote confermate per il 2025 e il 2026
A differenza del bonus ristrutturazione, i dati verificati alla fonte confermano che per l'ecobonus le aliquote rimangono invariate sia per il 2025 che per il 2026:
Tipo di immobile | Aliquota 2025 | Aliquota 2026 |
|---|---|---|
Abitazione principale | 50% | 50% |
Altri immobili | 36% | 36% |
La riduzione delle aliquote ecobonus (a 36% per l'abitazione principale e 30% per gli altri immobili) è invece prevista a partire dal 2027, secondo quanto già pianificato dalla L. n. 207/2024 e confermato dalla L. n. 199/2025.
⚠ Attenzione: dal 2025 è esclusa dall'ecobonus la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili.
Adempimenti specifici per l'ecobonus
Oltre al bonifico parlante, l'ecobonus prevede un obbligo aggiuntivo:
✓ Comunicazione ENEA: entro 90 giorni dalla fine dei lavori, è necessario trasmettere i dati dell'intervento al portale ENEA (bonusfiscali.enea.it), autenticandosi con SPID o CIE. Senza questa comunicazione, la detrazione non è riconosciuta.
La detrazione si recupera anch'essa in 10 rate annuali nella dichiarazione dei redditi.
Sismabonus ordinario
Il sismabonus incentiva gli interventi strutturali finalizzati alla riduzione del rischio sismico. Si applica agli immobili situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3.
Aliquote 2025 e 2026
A partire dal 2025, le aliquote potenziate legate alla riduzione di classi sismiche (70% e 80%) sono state eliminate dalla Legge di Bilancio 2025 (L. n. 207/2024) e non sono state reintrodotte dalla L. n. 199/2025. Nel 2025 e nel 2026 sono vigenti le seguenti aliquote:
Tipo di immobile | Aliquota 2025 | Aliquota 2026 |
|---|---|---|
Abitazione principale | 50% | 50% |
Altri immobili | 36% | 36% |
Il limite di spesa è di 96.000 euro per unità immobiliare, e la detrazione si recupera sempre in 10 rate annuali.
Sismabonus sisma: il caso delle zone terremotate
Per gli immobili situati nei comuni colpiti dagli eventi sismici dell'agosto 2016 e seguenti (territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria nei quali è stato dichiarato lo stato di emergenza), è disponibile anche nel 2026 l'aliquota del 110% (c.d. Superbonus terremotati), in alternativa al contributo pubblico per la ricostruzione. Si tratta di una misura riservata ai soli territori colpiti da quegli specifici eventi calamitosi e non riguarda le zone sismiche in generale.
Il Superbonus: situazione residuale
Il Superbonus, già ridotto al 70% per le spese 2024 dalla L. n. 207/2024, è sceso ulteriormente al 65% per le spese 2025. Si tratta ormai di una misura residuale, applicabile solo a:
✓ Interventi avviati in anni precedenti in condomini o in edifici unifamiliari con stato di avanzamento lavori (SAL) già certificato.
✓ Comuni terremotati (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria, eventi dal 24 agosto 2016) con aliquota 110%, in alternativa al contributo pubblico per la ricostruzione.
Per chi non si trovava già in un cantiere aperto, il Superbonus non è più accessibile.
Riepilogo: le aliquote a confronto
Bonus | Ab. principale 2025 | Ab. principale 2026 | Altri immobili 2025 | Altri immobili 2026 |
|---|---|---|---|---|
Ristrutturazione | 50% | 36% | 36% | 30% |
Ecobonus | 50% | 50% | 36% | 36% |
Sismabonus | 50% | 50% | 36% | 36% |
Superbonus | 65% (residuale) | — | 65% (residuale) | — |
Come inserire i bonus nel 730
I bonus edilizi si indicano nel modello 730 (o nel modello Redditi PF) nell'anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese. Ad esempio, le spese del 2025 confluiranno nel 730/2026 (che si presenta tra maggio e luglio 2026), mentre le spese del 2026 saranno indicate nel 730/2027.
Per inserire correttamente i bonus è necessario avere a disposizione:
☐ Fatture dei lavori con indicazione della tipologia di intervento
☐ Ricevute dei bonifici parlanti
☐ Per l'ecobonus: ricevuta della comunicazione ENEA
☐ Per il sismabonus: asseverazione del tecnico abilitato e visto di conformità
Approfondisca la compilazione del 730/2026 nella nostra Guida al 730/2026 e nella nostra guida completa alle detrazioni 730/2026.
Il Centro Pratiche Flaiano la assiste sui bonus casa
Gestire correttamente i bonus edilizi — tra aliquote variabili, adempimenti ENEA, bonifici parlanti e quadri del 730 — non è sempre semplice. Il nostro CAF UNSIC a Roma, in Via Filoteo Alberini 25 int. 10 (zona Vigne Nuove, Municipio III Montesacro), è a disposizione per:
✓ Compilare il modello 730 con l'inserimento corretto di tutte le detrazioni edilizie spettanti.
✓ Verificare la documentazione necessaria per non perdere il diritto al bonus.
✓ Rispondere ai suoi dubbi su quale intervento rientri in quale agevolazione.
Serviamo i cittadini di Vigne Nuove, Tufello, Conca d'Oro, Bufalotta, Porta di Roma e tutto il Municipio III Montesacro.
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Articoli correlati
Fonti normative
✓ Legge 30 dicembre 2025, n. 199 — Legge di Bilancio 2026
✓ Legge 30 dicembre 2024, n. 207 — Legge di Bilancio 2025
✓ Agenzia delle Entrate — Circolare n. 8/E del 19 giugno 2025 sui bonus edilizi
✓ ENEA — Portale bonusfiscali.enea.it
Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza fiscale, legale o previdenziale professionale. Le normative, gli importi e le scadenze citati sono soggetti a modifiche da parte del legislatore; si invita a verificare sempre l'attualità delle informazioni presso le fonti ufficiali (agenziaentrate.gov.it, inps.it, gazzettaufficiale.it). Per una valutazione personalizzata della propria situazione, si consiglia di prenotare un appuntamento presso il nostro Centro.
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